Due organizzazioni su tre in Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti hanno subito una perdita di dati legata alla stampa negli ultimi dodici mesi, e Quocirca stima oggi a oltre 1 milione di sterline il costo medio di una violazione di questo tipo. Solo il 31% delle organizzazioni mette l’infrastruttura di stampa in ufficio tra le proprie priorità di sicurezza principali, che finisce così al settimo posto, dietro a temi come cloud, AI ed email.
I numeri arrivano dal Print Security Landscape 2026 di Quocirca, pubblicato a luglio 2026. MPS Monitor compare nel report per il quinto anno consecutivo e rientra nella valutazione dei vendor insieme a produttori e fornitori di piattaforme di tutto il settore della stampa.
Cosa dice Quocirca di MPS Monitor
La valutazione dei vendor 2026 guarda a come le offerte di sicurezza per la stampa vengono costruite, governate e documentate. Nel profilo dedicato a MPS Monitor, Quocirca scrive che l’azienda “sta rafforzando le proprie credenziali di sicurezza integrando controlli di sicurezza nella propria piattaforma cloud e nel livello agent che collega gli ambienti dei clienti al suo servizio” e che “l’elemento di differenziazione più forte di MPS Monitor è la coerenza della sua postura security-by-default e by-design su governance, monitoraggio e remediation”.
L’analista registra quattro punti di forza:
- Governance della sicurezza con validazione indipendente. Un Information Security Management System (ISMS) certificato ISO/IEC 27001:2024, un audit SOC 2 Type 2, l’accreditamento CSA STAR Level 2 e la conformità GDPR, con le certificazioni e l’accreditamento mantenuti attraverso valutazioni indipendenti ricorrenti.
- Attenzione alla sicurezza del livello agent. Comunicazioni protette, validazione dei rilasci e test esterni sul Data Collection Agent (DCA), il componente che sta più vicino alla rete del cliente.
- Controlli di accesso basati sull’identità. Single sign-on (SSO), multi-factor authentication (MFA) e role-based access control, con i permessi allineati ai ruoli aziendali.
- Maturità della sicurezza operativa. Penetration test, esercitazioni red team e scansione continua delle vulnerabilità, che Quocirca legge come “uno spostamento verso una garanzia continua, piuttosto che una conformità verificata in un singolo momento”.
Il lato della sicurezza di cui si parla meno
Di solito la sicurezza di stampa viene raccontata come qualcosa che si applica al parco macchine del cliente, attraverso il print management e i controlli sui dispositivi: secure release, autenticazione obbligatoria, governance del firmware, controllo dei driver. Sono tutti aspetti che contano, e le evidenze raccolte da Quocirca mostrano quanta strada resti da fare su questo fronte.
C’è però un secondo fronte di esposizione, di cui si parla molto meno. Il software usato per gestire il parco stampanti fa parte a pieno titolo della superficie di attacco del cliente. Un data collection agent gira dentro la rete del cliente, mantiene un canale permanente verso un servizio cloud, riceve comandi e aggiornamenti software e, in alcune installazioni, abilita l’accesso remoto alle interfacce dei dispositivi. È un anello di una catena di fornitura del software che parte dal vendor della piattaforma, passa dal dealer e arriva dentro la rete del cliente finale.
I dati 2026 di Quocirca mostrano aspettative di sicurezza in crescita lungo tutta quella catena. L’integrazione tra infrastruttura di stampa e piattaforme di identità come Active Directory ed Entra ID è considerata estremamente importante dal 41% delle organizzazioni, in salita dal 34% del 2024, e arriva al 52% tra quelle più mature sul fronte sicurezza. Le organizzazioni che Quocirca classifica come leader della print security, cioè quelle con almeno sei misure di sicurezza attive, dichiarano meno perdite di dati legate alla stampa rispetto a quelle più indietro (56% contro 73%) e una soddisfazione molto più alta per le capacità di sicurezza del proprio fornitore (48% contro 23%). La scelta del fornitore è ormai un elemento visibile nella valutazione di sicurezza che il cliente conduce su se stesso.
Per chi costruisce e gestisce una piattaforma SaaS per i Managed Print Services (MPS), tutto questo sposta l’onere della prova sul vendor: certificazioni tenute aggiornate con audit indipendenti ricorrenti, test di sicurezza eseguiti in continuo e un data collection agent progettato, testato e rilasciato come componente di sicurezza dell’ambiente del cliente. È anche il motivo per cui la valutazione di un analista è utile a un dealer. Si tratta di un documento scritto da una società che l’IT del cliente già conosce, che applica gli stessi criteri pubblicati a ciascuno dei vendor valutati, e che per questo ha un peso che i materiali di un fornitore non hanno.
Prima di costruire la tua attività MPS su una piattaforma SaaS, porta queste domande al vendor:
- Quali certificazioni avete, su quale versione dello standard, e quando sono state verificate l’ultima volta da un ente indipendente?
- Come viene protetto, testato e rilasciato il data collection agent, e chi ne revisiona il codice?
- Con quale frequenza la piattaforma viene sottoposta a penetration test, e siete disponibili a condividerne i risultati sotto NDA?
- Il controllo degli accessi si integra con l’identity provider che i nostri clienti già usano?
- Cosa succede quando viene divulgata una vulnerabilità, e in quanto tempo ce lo comunicate?
Risposte per iscritto danno al dealer qualcosa da girare direttamente al team compliance del cliente. In mancanza di risposte scritte, il dealer finisce per mettere la faccia su una piattaforma di cui non ha visibilità.
Leggi l’analisi completa di Quocirca
L’estratto del Print Security Landscape 2026 di Quocirca dedicato a MPS Monitor contiene il profilo completo del vendor, l’executive summary, l’insieme dei key findings e le raccomandazioni di Quocirca per fornitori e acquirenti. Scaricalo per leggere per intero la valutazione dell’analista e per portare le sue evidenze nelle conversazioni con i tuoi clienti.
Domande frequenti
Che cos’è il Print Security Landscape di Quocirca?
È uno studio annuale di Quocirca, società di ricerca di mercato indipendente specializzata in tecnologie di stampa e digitali, che analizza le pratiche di sicurezza della stampa nelle organizzazioni di Stati Uniti ed Europa. L’edizione 2026 unisce la ricerca di mercato a una valutazione dei vendor sulle offerte di sicurezza per la stampa presenti sul mercato.
Perché la piattaforma di monitoraggio conta per la sicurezza di stampa?
Una piattaforma di printer fleet management raccoglie dati dall’interno della rete del cliente tramite un agent che mantiene una connessione permanente verso un servizio cloud. Le sue certificazioni, le pratiche di sviluppo e il modo in cui quell’agent viene protetto entrano a far parte dell’esposizione del cliente, insieme alla sicurezza dei dispositivi.
Quali certificazioni di sicurezza ha MPS Monitor?
MPS Monitor gestisce un ISMS certificato ISO/IEC 27001:2024, è sottoposta ad audit SOC 2 Type 2 e ha ottenuto l’accreditamento CSA STAR Level 2. Le certificazioni e l’accreditamento sono mantenuti tramite valutazioni indipendenti ricorrenti, su un ciclo di audit definito. La conformità GDPR è governata all’interno dello stesso ISMS.
Come può un dealer usare questo report in una trattativa?
Il report offre una descrizione indipendente del panorama della sicurezza di stampa e delle piattaforme che lo presidiano. I dealer usano abitualmente i materiali degli analisti per rispondere ai questionari di sicurezza dei clienti, sostenere le risposte alle gare enterprise e aprire un confronto strutturato su quanto è matura la sicurezza della stampa presso il cliente stesso.
Da quanto tempo MPS Monitor è inclusa nella ricerca di Quocirca sulla print security?
L’edizione 2026 è il quinto anno consecutivo in cui MPS Monitor compare nel Print Security Landscape di Quocirca. L’azienda è stata inoltre indicata come Innovator nel report ACT Print Industry Ecosystem 2026 di Quocirca ed è stata inclusa in ricerche di Keypoint Intelligence.










